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Metastasi ossee voluminose: confronto tra crioablazione e microonde

metastasi ossee voluminose e trattamenti ablativi

Le metastasi ossee rappresentano una delle complicanze più frequenti nei pazienti oncologici e richiedono un approccio terapeutico personalizzato. Nei casi di metastasi ossee voluminose, nello specifico, cioè con masse solide superiori ai 10 centimetri, si rende necessario l’utilizzo di tecniche ablative avanzate per il controllo della patologia. Due opzioni particolarmente efficaci sono la crioablazione e la termoablazione con microonde.

In questo articolo analizzeremo allora le caratteristiche di entrambe le metodiche, mettendo a confronto vantaggi, svantaggi e indicazioni specifiche.

Posizionamento della cannula e termoablazione con microonde
Posizionamento della cannula e termoablazione con microonde

Trattamento delle metastasi ossee: una classificazione preliminare

Innanzitutto, è importante sottolineare come il trattamento delle metastasi ossee, in generale, varia in base al numero, alle dimensioni e alla sintomatologia associata. Per questo, possiamo distinguere tre casi specifici.

  • Metastasi isolate. Nei pazienti con una o due metastasi, l’obiettivo è la distruzione completa delle lesioni, spesso perseguibile con tecniche ablative.
  • Metastasi multiple. Quando le metastasi sono numerose, il trattamento è focalizzato sul controllo del dolore, generalmente tramite cementoplastica, che rinforza l’osso e riduce il sintomo.
  • Metastasi ossee voluminose. Questo gruppo di pazienti, infine, presenta masse solide superiori ai 10 centimetri, che possono causare problematiche significative per le dimensioni della lesione stessa. Per queste metastasi, le opzioni migliori, come anticipato in apertura, sono la crioablazione e la termoablazione con microonde.

Passiamo dunque all’analisi di queste due tecniche, analizzando vantaggi e svantaggi.

Crioablazione: una soluzione precisa e meno dolorosa

TC prima e dopo crioablazione che mostra la necrosi completa delle metastasi ossee voluminose.
TC prima e dopo crioablazione che mostra la necrosi completa della metastasi ln.

La crioablazione è una tecnica ablativa che sfrutta il freddo per distruggere il tessuto tumorale. Grazie alla sua combinazione di efficacia e tollerabilità, questa metodica si rivela particolarmente adatta al trattamento delle metastasi ossee di grandi dimensioni, offrendo significativi benefici per i pazienti.

Uno dei principali vantaggi della crioablazione è sicuramente il basso livello di dolore che comporta. Il trattamento è generalmente indolore, richiedendo solo una sedazione minima per garantire il comfort del paziente durante la procedura. Inoltre, questa tecnica si distingue per la sicurezza che offre ai tessuti sani circostanti. Il raffreddamento graduale, infatti, riduce il rischio di danneggiare strutture nervose o altri tessuti adiacenti alla metastasi.

Tuttavia, la crioablazione presenta anche alcune limitazioni. Nei casi di metastasi voluminose, è spesso necessario l’inserimento di un numero elevato di aghi – fino a 5 o 7 – per ottenere risultati ottimali. Questo può prolungare significativamente la durata della procedura, che può estendersi fino a un’ora e mezza o due. Inoltre, l’esecuzione di questo trattamento richiede una notevole esperienza e competenze avanzate da parte del team medico. Il posizionamento preciso degli aghi sotto guida TAC e la gestione della tecnica complessa rappresentano elementi cruciali per il successo dell’intervento.

Termoablazione con microonde per metastasi ossee voluminose: rapidità ed efficienza

controllo TC dopo termoablazione e vertebroplastica nelle metastasi ossee voluminose
controllo TC dopo termoablazione e vertebroplastica

La termoablazione con microonde rappresenta un’altra valida opzione ablativa per il trattamento delle metastasi ossee, in questo caso sull’uso del calore per necrotizzare il tessuto tumorale. Questa tecnica si dimostra particolarmente efficace nel trattamento delle metastasi voluminose e si distingue per la rapidità del suo intervento rispetto alla crioablazione.

Del resto, il grande vantaggio delle microonde è proprio la velocità del trattamento. Utilizzando due o tre antenne contemporaneamente, infatti, è possibile raggiungere una necrosi di 12-13 cm in appena 10 minuti, grazie a una potenza erogata che può arrivare a 70-80 Watt. Questa efficienza consente di gestire in modo efficace anche le metastasi più grandi, riducendo il rischio di progressione tumorale e garantendo un controllo rapido delle lesioni.

Tuttavia, anche le microonde presentano alcune criticità. Durante il trattamento, il paziente può avvertire un dolore maggiore rispetto alla crioablazione, rendendo necessaria una sedazione più profonda per assicurare il massimo comfort. Inoltre, la protezione dei tessuti sani circostanti richiede particolare attenzione. Le strutture nervose, infatti, essendo estremamente sensibili al calore, devono essere salvaguardate mediante tecniche avanzate. Questo include l’iniezione di gas per dislocare i nervi dal focolaio tumorale, creando una distanza di sicurezza; oppure l’uso di termosensori posizionati con precisione sotto guida TAC. Questi monitorano costantemente la temperatura, permettendo al team medico di modulare o interrompere il trattamento se viene superata la soglia critica di 46°C.

Quindi, per le metastasi ossee voluminose, meglio crioablazione o microonde?

La scelta tra crioablazione e termoablazione con microonde, come detto, dipende da diversi fattori, tra cui le dimensioni della metastasi, la tolleranza al dolore del paziente e le condizioni anatomiche specifiche. Per ricapitolare,

  • La crioablazione è ideale per pazienti che richiedono una procedura meno dolorosa e per lesioni che necessitano di un trattamento preciso e graduale.
  • La termoablazione con microonde, invece, è più indicata quando la priorità è la rapidità del trattamento, soprattutto per metastasi di grandi dimensioni che richiedono una necrosi estesa.

Insomma, le metastasi ossee voluminose rappresentano una sfida terapeutica significativa, ma grazie all’adozione di tecniche ablative avanzate è possibile ottenere risultati eccellenti in termini di controllo della malattia e qualità della vita del paziente. La scelta della tecnica più appropriata deve essere effettuata caso per caso, tenendo conto delle caratteristiche della metastasi e delle esigenze del paziente. Ciò che certo è che la continua evoluzione delle tecnologie ablative apre la strada a trattamenti sempre più efficaci, minimizzando i rischi e massimizzando i benefici per i pazienti oncologici.

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Contatti

Dott. Claudio Pusceddu – Mater Olbia Email: clapusceddu@gmail.com Telefono: 380 30 89 094